Ipasvi Venezia

 

Adeguamento delle schede di dotazione ospedaliera delle strutture pubbliche e private accreditate, di cui alla l.r. 39/1993, e definizione delle schede di dotazione territoriale delle unità organizzative dei servizi e delle strutture di ricovero intermedie. PSSR 2012-2016. 

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2122 del 19.11.2013

allegato A  allegato B 
allegato C allegato D 
allegato E  allegato F 
allegato G  

La Federazione Europea delle Associazioni Infermieristiche, ha pubblicato un nuovo rapporto che analizza paese per paese l'impatto della crisi economica sugli infermieri e sul settore infermieristico in Europa. Il rapporto mostra quali sono le sfide che la professione infermieristica deve fronteggiare ora, e quali dovrà fronteggiare in futuro, e analizza quali siano le dinamiche specifiche di ogni paese.

“Gli effetti della crisi economica sugli infermieri e il settore sono visibili: una effettiva riduzione dei posti di lavoro in tutta Europa, tagli agli stipendi degli infermieri, congelamento dei salari, minori percentuali di assunzioni e di mantenimento dei posti di lavoro e casi in cui si è dovuti scendere a compromessi relativamente alla qualità delle cure e alla salute dei pazienti. In tutta Europa tutto ciò si è tradotto in maggiore lavoro per gli infermieri per poter mantenere gli standard di qualità, allo stesso tempo si richiede agli infermieri stessi di lavorare di più e guadagnare di meno. Mancanza di attrezzature, forniture ridotte e personale inadeguato fanno sì che in tutta Europa la vita dei pazienti sia messa in pericolo quotidianamente. Per far sì che gli infermieri possano mantenere alti gli standard di qualità, devono essere intraprese azioni concrete per migliorare le condizioni di lavoro e la formazione degli infermieri.” Leggi il testo (Inglese)

 

“Aumentano le segnalazioni da infermiere (+39%), che passano da 580 a 807. Questo è un dato molto interessante poiché nonostante essi siano poco coinvolti nei corsi formativi in materia di farmacovigilanza mostrano una buona sensibilità in tal senso. Da non sottovalutare inoltre il fatto che gli infermieri, lavorando a stretto contatto con i pazienti, possono fornire importanti informazioni che altrimenti andrebbero perse e che meglio descrivono la reazione avversa, utili quindi ai fini del nesso di causalità”

Andamento segnalazioni

Scheda segnalazione

Linea guida scheda